Cosa sono le highlands islandesi: guida completa
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Cosa sono le highlands islandesi: guida completa

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Cosa sono le highlands islandesi: guida completa

Escursionista che si orienta con una mappa tra i paesaggi selvaggi dell’altopiano islandese


TL;DR:

  • Le highlands islandesi sono un altopiano selvaggio che copre il 40% della superficie dell’isola, con paesaggi vulcanici e ghiacciai unici. L’accesso richiede veicoli 4x4, specialmente sulle strade F aperte solo da giugno a settembre, e comporta severe precauzioni ambientali e di autosufficienza. Sono un luogo di natura incontaminata, ideale per chi cerca un’esperienza autentica e rispettosa della natura.

Le highlands islandesi sono una delle regioni più selvagge e meno conosciute d’Europa, eppure rappresentano quasi la metà dell’intera superficie dell’isola. Molti viaggiatori visitano l’Islanda senza mai avvicinarsi a questo territorio, convinti che si tratti semplicemente di zone remote e inaccessibili. È un errore. Le highlands sono un mondo a sé: altopiani vulcanici, montagne di riolite colorata, ghiacciai, sorgenti termali e silenzi assoluti che non trovi da nessun’altra parte. Se sei qui per capire cosa sono davvero, sei nel posto giusto.

Indice

Punti chiave

Punto Dettagli
Estensione e territorio Le highlands coprono circa il 40% della superficie islandese, oltre 40.000 kmq di natura intatta.
Accesso stagionale Le strade F aprono solo da metà giugno a metà settembre e richiedono un veicolo 4x4.
Mete imperdibili Landmannalaugar, Þórsmörk e Kerlingarfjöll sono le tre destinazioni più iconiche per trekking e paesaggi.
Autosufficienza totale Non esistono infrastrutture: bisogna portare cibo, carburante extra e abbigliamento tecnico adeguato.
Fragilità ambientale Uscire dai sentieri segnati è vietato per legge; la vegetazione artica impiega decenni a rigenerarsi.

Caratteristiche delle highlands islandesi

Le highlands non sono semplicemente “le montagne islandesi”. Sono un altopiano centrale che occupa il 40% del territorio, oltre 40.000 kmq di terra quasi completamente disabitata. Nessuna città, nessun villaggio permanente. Solo natura.

I paesaggi che trovi qui non assomigliano a niente di familiare. Deserti di lava nera solidificata si alternano a montagne di riolite dai colori impossibili: arancione, rosa, verde, giallo. I campi geotermici fumano in silenzio mentre i ghiacciai Langjökull e Hofsjökull dominano l’orizzonte. È un paesaggio che sembra uscito da un altro pianeta, e non è una metafora.

Infografica con i principali dati sulle Highlands islandesi

Ecosistema fragile e clima imprevedibile

La flora delle highlands è rarefatta e fragilissima. Muschi, licheni e piccole piante artiche ricoprono le superfici rocciose in modo apparentemente robusto, ma in realtà la vegetazione impiega decenni a rigenerarsi se danneggiata. Una singola impronta fuori sentiero può lasciare segni visibili per anni.

Il clima è un capitolo a parte. Anche in piena estate le temperature possono scendere bruscamente, con vento forte e neve in quota. Le highland non sono mai “sicure” nel senso turistico del termine. La stagione utile per visitarle va da giugno inoltrato a settembre, con il periodo di punta tra luglio e agosto.

Consiglio Pro: Scarica mappe offline delle highlands prima di partire. La copertura telefonica in queste zone è praticamente assente, e orientarsi con il GPS del telefono senza connessione dati è fondamentale.

Fauna e natura selvaggia

La fauna delle highlands è discreta ma presente. Le renne selvatiche, introdotte secoli fa dai norvegesi, pascolano nelle zone orientali. Le volpi artiche si muovono tra le rocce laviche. Gli uccelli, tra cui il piviere dorato e la pernice bianca, nidificano sui versanti. È un ecosistema che va osservato senza disturbare, non conquistato.

Nelle terre selvagge dell’Islanda, i branchi di renne libere pascolano tranquilli tra altopiani e paesaggi mozzafiato.

Le strade F: come accedere alle highlands

Il sistema di accesso alle highlands è costruito attorno a una rete di strade dette “strade F”. La lettera F sta per Fjallvegur, cioè strade di montagna. Aprono solo da metà giugno a metà settembre e sono percorribili esclusivamente con veicoli 4x4 ad alta clearance. Guidare su una strada F con un’auto normale non è solo pericoloso: può causare danni gravi al veicolo e sanzioni.

Non tutte le strade F hanno la stessa difficoltà. Questo è un punto che molti sottovalutano.

  1. F35 Kjölur è la strada F più accessibile. Lunga 168 km, senza guadi fluviali, offre panorami sui ghiacciai Langjökull e Hofsjökull. È il punto di partenza ideale per chi affronta le highlands per la prima volta.
  2. F26 e F88 richiedono super jeep e molta esperienza. La F88, che porta a Askja, include guadi profondi che cambiano livello nel corso della stessa giornata.
  3. F210 e F249 sono strade di media difficoltà che portano verso Þórsmörk, molto amate dagli escursionisti.

Le date di apertura delle strade F non seguono un calendario fisso. Vengono determinate quotidianamente in base alle condizioni di neve e suolo. Prima di partire, controlla sempre il sito ufficiale islandese delle strade (road.is) per verificare quali strade siano aperte.

Consiglio Pro: Non tutte le strade F sono uguali: studia la difficoltà della strada specifica che vuoi percorrere prima di noleggiare il veicolo. La differenza tra una F35 e una F88 in termini di preparazione richiesta è enorme.

I guadi fluviali meritano attenzione separata. Il livello dell’acqua può cambiare drasticamente in poche ore per via dello scioglimento glaciale o delle piogge improvvise. Prima di attraversare un guado, osserva sempre la corrente e la profondità. Se hai dubbi, aspetta o torna indietro. Nessuna destinazione vale il rischio.

Cosa vedere nelle highlands islandesi

Le highlands ospitano alcune delle esperienze outdoor più straordinarie d’Europa. Ecco le mete principali:

Landmannalaugar

Landmannalaugar è il cuore culturale e paesaggistico delle highlands. Le montagne di riolite multicolore che la circondano creano un panorama che sembra dipinto. Le sorgenti termali naturali permettono di fare il bagno all’aperto anche dopo una lunga escursione. È il punto di partenza del trekking Laugavegur, un percorso di 55 km che attraversa paesaggi di lava, deserti di sabbia nera e valli glaciali fino a Þórsmörk.

Þórsmörk

Þórsmörk, la “valle di Thor”, è un luogo quasi magico. Circondata da tre ghiacciai che discendono dall’Eyjafjallajökull e dal Tindfjallajökull, la valle è insolitamente verde e riparata dal vento. Sentieri di ogni livello si snodano tra betulle nane, ruscelli e formazioni rocciose. È uno dei pochi posti nelle highlands dove la natura sembra quasi accogliente, invece che ostile.

Kerlingarfjöll

Kerlingarfjöll è meno conosciuta ma sorprendente. Un’area geotermica attiva con fumarole, solfatare e pozze colorate si apre tra vette che superano i 1.400 metri. Il trekking qui è tecnicamente accessibile ma richiede attenzione: i terreni geotermici possono essere instabili sotto i piedi.

Destinazione Tipologia Livello di difficoltà accesso
Landmannalaugar Sorgenti termali e riolite Medio (F225)
Þórsmörk Valle glaciale e trekking Medio-alto (F249)
Kerlingarfjöll Area geotermica e trekking Medio (F347)
Askja Lago vulcanico Alto (F88, guadi)
Kjölur (F35) Panorami su ghiacciai Basso, senza guadi

Precauzioni fondamentali per visitare le highlands

Visitare le highlands richiede una mentalità diversa da quella che si usa per il resto dell’Islanda. Qui non c’è nessuno che ti aiuti se qualcosa va storto. L’autosufficienza non è un consiglio: è una necessità.

Questi sono i punti su cui non puoi permetterti di essere impreparato:

  • Carburante extra. Le stazioni di servizio non esistono nelle highlands. Calcola il consumo per l’intero percorso e porta taniche aggiuntive. Molte strade F consumano il doppio del normale per via del terreno.
  • Cibo e acqua per più giorni. Le highlands non offrono infrastrutture di base: nessun negozio, nessun bar, nessun ristorante. Porta abbondanti razioni per almeno un giorno in più rispetto al previsto.
  • Abbigliamento tecnico stratificato. La temperatura può variare di 15 gradi in poche ore. Impermeabile, strati termici e guanti non sono opzionali nemmeno in luglio.
  • Mappe cartacee e dispositivo GPS offline. L’assenza quasi totale di copertura telefonica rende i dispositivi dipendenti dalla rete inutilizzabili. Scarica le mappe offline e porta un’alternativa cartacea.
  • Comunicazione dell’itinerario. Prima di partire, comunica il tuo percorso dettagliato a qualcuno di fiducia o registra l’itinerario presso i servizi di emergenza islandesi (safetravel.is).
  • Rispetto assoluto dei sentieri. In Islanda è vietato per legge uscire dalle piste segnate nelle aree protette. La vegetazione artica non si riprende in tempi umani. Ogni deviazione lascia danni permanenti.

Consiglio Pro: Registra sempre il tuo viaggio su safetravel.is prima di entrare nelle highlands. Il servizio è gratuito, ti permette di comunicare il percorso alle autorità e velocizza i soccorsi in caso di emergenza.

La mia prospettiva sulle highlands

Ho visto molti viaggiatori arrivare alle highlands con l’entusiasmo giusto ma la preparazione sbagliata. E ho visto quell’entusiasmo scontrarsi con una realtà che non fa sconti. Le highlands non sono difficili perché vuole essere selettiva con chi le visita. Sono difficili perché sono oneste: quello che sei arriva in superficie molto in fretta, senza le distrazioni che abbiamo nel quotidiano.

Quello che trovo spesso sottovalutato è la lentezza che questi luoghi richiedono. Non si “fanno” le highlands in un giorno di driving veloce tra foto e tappe. Si abitano per alcune ore. Si percorrono a piedi. Ci si siede accanto a una sorgente termica e si smette di pianificare. Quella pausa è il vero punto del viaggio.

La parte che trovo più bella, e che pochi articoli comunicano, è il senso di proporzione che le highlands restituiscono. L’assenza di infrastrutture non è un limite: è la condizione che le rende l’ultima vera frontiera selvaggia d’Europa. Ogni volta che ci torno, mi porto via qualcosa di preciso, non una foto, ma una comprensione fisica di quanto sia grande il mondo e quanto siamo piccoli noi al suo interno.

Avvicinati con rispetto, preparazione e nessuna fretta. Le highlands ti restituiranno molto di più.

— Trygve

La tua base per esplorare le highlands

Se stai pianificando un viaggio nelle highlands islandesi, la scelta dell’alloggio è strategica tanto quanto quella del veicolo. Le highlands si raggiungono meglio dalla costa sud, e avere una base comoda e ben posizionata cambia tutto.

https://foxhostel.is

Foxhostel si trova nel parco naturale di Hrífunes, a soli 35 minuti a est di Vík, in posizione ideale per chi vuole esplorare la costa sud e usare le strade F come trampolino verso le highlands. Cucina attrezzata, atmosfera sociale, pizzeria on-site e cieli bui perfetti per l’aurora boreale. Se vuoi sapere come risparmiare sugli alloggi in Islanda senza rinunciare al comfort, c’è una guida dedicata sul sito. Per prenotare direttamente e vedere le camere disponibili, visita Foxhostel e pianifica il tuo punto di partenza per l’avventura.

FAQ

Cosa sono le highlands islandesi?

Le highlands islandesi sono l’altopiano centrale dell’Islanda, una regione disabitata che copre circa il 40% della superficie totale del paese. Si tratta di uno dei territori più selvaggi d’Europa, con paesaggi vulcanici, ghiacciai, sorgenti termali e deserti di lava.

Quando aprono le strade F per accedere alle highlands?

Le strade F aprono in genere tra metà giugno e metà settembre, ma le date esatte dipendono dalle condizioni meteorologiche e non seguono un calendario fisso. Controlla il sito road.is prima di partire.

Quale veicolo serve per le highlands islandesi?

È obbligatorio un veicolo 4x4 con alta clearance. Per le strade più difficili come la F88, è consigliata una super jeep. Guidare una normale auto a noleggio sulle strade F è vietato e invalida l’assicurazione.

Qual è la strada F più facile per chi visita le highlands per la prima volta?

La F35 Kjölur è la strada F più accessibile: lunga 168 km e senza guadi fluviali, offre panorami spettacolari sui ghiacciai Langjökull e Hofsjökull. È il punto di partenza ideale per un primo approccio alle highlands.

Quali sono le altre zone imperdibili in Islanda vicino alle highlands?

Oltre alle highlands, la costa sud offre alcune delle esperienze più iconiche del paese: la spiaggia di sabbia nera di Reynisfjara, il promontorio di Dyrhólaey, la laguna glaciale di Jökulsárlón e il parco nazionale di Vatnajökull sono tutte destinazioni raggiungibili da una base come Foxhostel nella costa sud.

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